Albino Autunno Inverno 2010 2011

Il tipico gioco di contrasti che caratterizza lo stile di Albino si evolve questa stagione nel dualismo: tra sacro e profano, spiritualità e carnalità. La resa artefatta di certe atmosfere, nonché tocchi di ironica eccentricità rievocano la cinematografia degli anni ’60 e ’70. In particolare le figure femminili ne “ Il Casanova” di Fellini racchiudono lo spirito e la doppia personalità della collezione: donne irreali in balia dei propri istinti.

Le silhouette sono trapezoidali ed enfatizzate da giochi di pieghe e plissé e si alternano a quelle più sottili a matita. La severità delle scollature e delle spalle piccole ma ben costruite si contrappone alla sensualità degli spacchi lasciando intravedere le gambe, così come le lunghezze ben sopra al ginocchio dei piccoli cape dress d’ispirazione monacale.

Gli abiti femminili sono realizzati con materiali da capospalla lavorati e tagliati graficamente con giochi di chiaroscuro e trompe d’oeil. I tessuti sono corposi e dall’aspetto quasi sempre opaco.

Molteplici le qualità del double: dall’armaturato maschile al crêpe fino al panno di lana infeltrita. Diversi sono i jacquard: dal micro disegno wafer alla riga lucida/opaca di lana cotta, fino all’effetto goffrato del raso matelassé. Per un effetto surreale, il tessuto è spesso accoppiato al neoprene. I disegni riprendono i rosoni delle chiese e sono stampati su mikado leggeri o su raso tecnico opaco.

La scelta cromatica si focalizza su toni neutri, intervallati da chiaroscuri. Bianco lana, crema, cioccolato, caramello e nero. I tocchi di grigio ottone e celeste completano la palette.