Collezione Gianvito Rossi Primavera Estate 2012

Trame fitte a mimare la tela di un ragno. Suadenti sinuosita’ snake. Chaussures come creature pericolose che intrappolano lo sguardo. La collezione Gianvito Rossi per la primavera estate 2012 e’ un invito alla seduzione.  La mano del designer esercita la sua predilezione verso la pulizia estetica optando per silhouette leggere, tacchi lineari, dettagli da scoprire. Le superfici sono svuotate e percorse da intrecci. Il colore e’ pieno e deciso. Mint, turchese, papavero e salmone contendono la scena al nero, al nude e ai bagliori cangianti da gran sera. Python leather, suede, satin e vernice glossy sono le materie su cui e’ plasmato il mood di stagione. Forme pure. L’essenzialita’ di un sandalo diventa punto di partenza per un esercizio d’ingegno. Sottili fasce di vernice nera o rosso lacca costruiscono una gabbia fitta come una tela di ragno. Fasce multistrap di rettile si sviluppano in intrecci svettanti da cui sbocciano asole e fiocchi, decoro leggero. L’anima piu’ sauvage del pitone viene domata dallo stile. Un’estetica iper preziosa che svela passo dopo passo un’anima Black tie. Cascate di cristalli dégradé incrostano i tacchi delle décolleté di raso nero. Tessuti cangianti si lasciano scoprire nelle loro mille sfaccettature fra bagliori argentei. E la d’Orsay pump si veste da serata di gala ammantandosi di un papillon di raso nero. Decoro inedito per la caviglia.Blocchi di colore squillante, all over, sovrapposti o mescolati in una fantasia jungle, conquistano la scena del giorno. Dove e’ ancora piu’ accentuata la dualita’ di stagione fra high heels dalla linea netta e dal volume leggermente squadrato e mid heels declinati in plexiglass. Unica divagazione per le altezze e’ la zeppa. Wedge di sughero o di legno su cui e’ lasciata scorrere un’onda di suede, a movimentarne la superficie. Andamento fluido che fa da contraltare a fitte maglie di pelli, quasi tribali. Reti e intrecci che “ intrappolano”  l’estetica della collezione.